01/11/2012

Anatra Nana

Origine, diffusione e caratteristiche economiche

L’Anatra Nana è conosciuta in Francia come “Canard Mignon” e in Inghilterra come “Call Duck”, comunemente ma erroneamente viene chiamata in Italia anche “mignon” o “mignon a becco corto”. Da sempre sono allevate come anatre da richiamo per la caccia. L’Anatra Nana, insieme all’Anatra Becco Curvo, e al’’anatra Ciuffata è forse la più famosa anatra olandese, attualmente è molto diffusa, selezionata e studiata in Inghilterra e in particolare negli Stati Uniti. Ma l’origine della selezione che noi conosciamo, anche se alquanto nebulosa, è indiscutibilmente da riportare nei Paesi Bassi. La “Dutch Call Duck” o “Dutch Dwark Duck” arrivò in Uk prima del 1851 e negli Usa attorno al 1884. Molto probabilmente però, la vera origine delle nostre Anatre Nane è come per la Corritrice Indiana e la Pechino, l’estremo Oriente. Non possiamo escludere questo, in quell’area, infatti, migliaia di allevatori hanno lavorato per millenni ponendo le basi della nostra moderna avicoltura. Le potenze coloniali inglese e olandese sono stati poi i mezzi che hanno consentito di importare nel nostro continente queste linee genetiche, che verranno in due secoli perfezionate dagli allevatori europei.

Nel 1678 Francis Willughby, ornitologo e naturalista inglese, scrisse nel suo “Ornithologie” che venivano utilizzate delle anatre, dette “Coy-ducks”, come richiamo dai cacciatori olandesi per la caccia agli acquatici selvatici.

Queste anatre venivano inserite in gabbie ad imbuto, il loro canto frenetico richiamava i maschi di anatra selvatici, che una volta entrati dentro alle trappole, venivano catturati dai cacciatori.

Da qui il termine olandese “De Kooy” che significa “gabbia”, con il quale venivano chiamate queste anatre. Dal termine “De Kooy” deriva il termine inglese “Decoy” che significa appunto “richiamo”. Le Anatre Nane divennero molto popolari in Olanda verso i primi dell’Ottocento. Questa breve ed intensa diffusione, in Europa, può essere la dimostrazione che l’origine è esterna al nostro continente e prova del fatto che arrivarono dall’estremo oriente già con queste caratteristiche. L’origine iniziale di questa anatra è probabilmente il Giappone.

Gli allevatori giapponesi probabilmente hanno utilizzato il Germano di Laysan (Anas laysanensis) per creare le anatre Nane.

Le minute dimensioni del Germano di Laysan e il verso acuto, stridente e prolungato della femmina ricordano senza dubbio il verso delle femmine dell’Anatra Nana. Una relazione forse nemmeno troppo antica tra le due razze è quindi possibile.

In Inghilterra si inizia a parlare delle Anatre Nane o “Call Duck” alla metà dell’Ottocento, anche qui allevate e utilizzate come richiamo. All’epoca le colorazioni erano poche, probabilmente solo il bianco e il selvatico. Dai primi nel Novecento e per settant’anni le Anatre Nane scomparvero dalla letteratura ornitologica e dagli allevamenti anglosassoni, con la quasi unica eccezione di Reginald Appleyard, uno dei principali allevatori inglesi del secolo scorso. Rimasero però abbastanza comuni in Olanda.

Probabilmente la fine dell’utilizzo come anatre da richiamo, le portò sull’orlo dell’estinzione.

Dal 1964 iniziarono significative importazioni delle Anatre Nane dall’Olanda verso l’Inghilterra. Si trattava di un tipo differente di Anatra Nana, molto piccolo, minuto con un becco molto corto.

Tra i primi anni Settanta e la fine del secolo scorso ci fu un rifiorire di allevamenti e colorazioni.

Una rinascita delle Anatre Nane, tantissimi allevatori in Inghilterra, negli Usa e in Europa lavorarono a stretto contatto ridando fertilità e fissando definitivamente questa razza. Molte le colorazioni che furono introdotte e standardizzate: bianco, nero, selvatico, blu giallo, pezzato, blu, lavanda, “blue fawn”, “apricot”, argento selvatico, blu e nero con bavetta… Le importazioni dall’Olanda e la selezione effettuata tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta rivoluzionarono la forma dell’Anatra Nana, riducendo il corpo, arrotondando la testa e accorciando il becco. Si tratta di un’anatra abbastanza prolifica, che produce una cinquantina di uova all’anno e di norma non ha problemi di fertilità. Si riproduce molto bene, sia lasciando le femmine covare, sia utilizzando balie o incubatrici. Il vispo e acuto “chiacchiericcio” della femmina è uno degli aspetti più famosi di questa meravigliosa anatra.

 Caratteristiche morfologiche

L’Anatra Nana è un’anatra simpatica e dolce, il viso rotondo, gli occhi grandi, il chiacchiericcio simpatico della femmina scaturiscono da sempre forti sentimenti in noi allevatori, tali perché ricordano visi e gesti infantili.

Gli elementi distintivi sono la taglia ridotta, la rotondità della testa, il becco corto e il verso acuto e prolungato della femmina.

Il corpo è compatto e tondeggiante, le gambe corte e centrate nel corpo. Il peso è un problema non da sottovalutare, lo standard prevede un peso massimo di 0,7 kg per i maschi e 0,6 kg per le femmine.

Cliccando play nel file audio, potete sentire il canto delle anatre nane femmine:

Alleviamo le seguenti colorazioni:

(Clicca sulla foto per vedere tutte le altre foto) 

Anatra nana selvatica

Anatra Nana selvatica

Anatra nana nera

Anatra Nana nera

Anatra nana kaki

Anatra Nana kaki

Anatra Nana blu con bavetta

Anatra Nana blu con bavetta

Anatra nana giallo pisello

Anatra Nana giallo pisello

Anatra Nana cioccolata con bavetta

Anatra Nana bruna con bavetta

Anatra Nana bianca

Anatra Nana bianca

Anatra Nana lavanda con bavetta: 2,5 euro

Anatra Nana lavanda con bavetta

Lo standard redatto dalla Federazione Italiana delle Associazioni Avicole (FIAV):

I – GENERALITÀ

Origine

Sconosciuta, usata tuttavia, soprattutto nei Paesi Bassi, come anatra da richiamo. Fissata come razza in Inghilterra. Uovo: peso minimo g. 30, colore del guscio: bianco fino a verdastro. Anello maschio e femmina: 10

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE

Anatra nana con corpo compatto; testa rotonda e paffuta; becco corto; portamento basso; carattere molto vivace.

III – STANDARD

Aspetto Generale e Caratteristiche Della Razza

1 – FORMA

Tronco: proporzionalmente corto; ben arrotondato; non troppo piccolo; tenuta del tronco pressoché orizzontale.
Testa: grande in rapporto al corpo; ben arrotondata; fronte abbastanza alta e accentuata; guance ben sviluppate; senza ciuffo o con un ciuffo non troppo grande. Becco: corto, largo e non ricurvo; parte superiore nettamente concava; colore secondo la varietà. Occhi: iride scura; vivaci; posizionati quasi al centro della testa. Collo: corto, leggermente arcuato; gola piena. Dorso: corto; largo; leggermente bombato. Ali: abbastanza lunghe; le remiganti primarie si incrociano leggermente alla fine del dorso. Coda: il più corta possibile; portata chiusa e orizzontale.
Petto: pieno e ben arrotondato. Zampe: non in vista. Tarsi corti; posizionati al centro del tronco; colore secondo la varietà. Ventre: ben sagomato; senza traccia di fanone.

Difetti Gravi:

Corpo troppo grande, massiccio o troppo piccolo o appuntito; portamento inclinato; collo troppo lungo; portamento troppo alto; testa stretta, lunga o piatta; fronte piatta; becco lungo, a forma di cono o ricurvo. Nei soggetti ciuffati un ciuffo diviso o cadente.

2 – PESI

Maschio: kg. 0,900. Femmina: kg. 0,800

3 – PIUMAGGIO

Conformazione: ben aderente.

 

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