17/02/2013

Orpington fulva

Origine, diffusione e caratteristiche economiche

L’Anatra Orpington è un’anatra domestica con una storia e una selezione bizzarra, creata da uno dei più grandi allevatori di avicoli di sempre, William Cook del Kent, che non solo non ha raggiunto l’obiettivo minimo che il suo creatore si era prefissato, ossia battere la creatura della signora Campbell, ma che si è pure rilevata ostica nell’allevamento a causa di un complesso corredo genetico. L’apparenza però a volte può nascondere delle piacevoli sorprese.

La fine dell’Ottocento per gli allevatori inglesi fu un momento molto frenetico: l’ingresso delle Corritrici indiane dall’Indonesia aveva portato molta euforia e in molti lavorarono a progetti di incrocio tra ceppi autoctoni e, appunto, le Corritrici indiane.

L’Anatra Orpington nasce proprio in questo contesto, dall’esperimento per creare un’anatra che fosse perfetta per i fini che più interessavano alla fine dell’Ottocento: la produzione di grandi uova e l’attitudine come anatra da carne.

Le premesse sono le stesse di quelle che hanno permesso di creare l’Anatra Campbell e l’Abacot Ranger o Streicher, inoltre esse hanno in comune vari aspetti: l’utilizzo della Corritrice indiana, l’estrema varietà delle prime generazioni, dovute al fatto che nei primi anni del lavoro di selezione si dava più risalto e attenzione alla produttività che alla standardizzazione di forma e colore del piumaggio, il periodo storico ed infine l’obiettivo ultimo della selezione.

L’Anatra Orpington fu creata incrociando inizialmente in tre gruppi separati: Corritrici x Aylesbury, Corritrici x Rouen e Corritrici x Cayuga. Successivamente le progenie vennero incrociate l’una con l’altra fino ad ottenere un piumaggio “buff” stabile. La colorazione “buff” nell’Orpington e la colorazione Kaki nella Campbell sono oggi le colorazioni più famose. Successivamente per l’Orpington furono create le colorazioni blu, blu con bavetta, nera, bianca e cioccolata, tutte nella prima metà del Novecento.

Ai primi del Novecento in tutta l’Inghilterra era inoltre molto comune creare vere e proprie sfide di deposizione di uova tra anatre di varie razze e della medesima razza.

Purtroppo le Orpington erano quasi sempre battute dalle Campbell e molto spesso anche dalle Corritrici indiane e la loro popolarità, per questo, ne risentì enormemente. L’Orpington però arrivò prima nella gara al riconoscimento della razza, ben 16 anni prima delle Campbell, nel 1910 contro il 1926 delle Campbell.

E se l’eroe ufficiale che il mercato e la storia hanno decretato è senza dubbio l’Anatra Campbell, non tutto però è come sembra, perché a volte l’apparenza, come dicevamo, può trarre in inganno. Lo dimostra una lettera della signora Campbell che nel 1923, ben 3 anni prima di “accettare” a malincuore il primo standard della sua amata Kaki Campbell, spiegava: “Poi venne la moda per il buff. Mr W. Cook stava appena presentando le sue Buff Orpington e io pensai di indirizzarmi anch’io verso il colore buff, ma fallii. Esse sarebbero poi uscite kaki.

William Cook, che fu un grande allevatore e selezionatore di anatre domestiche come le Rouen, Aylesbury, Corritrici indiane; quando creò i polli Orpington, e l’anatra Orpington diede ad entrambi il nome della sua fattoria, “Orpington House”, appunto, situata in un piccolo villaggio chiamato St. Mary Cray nel Kent. Il termine “buff”, ancora oggi molto di moda in UK, deriva invece, dal soprannome che avevano i soldati del “East Kent Regiment”, appunto “The Buffs”, chiamati così per il colore della loro divisa. Ritornano così alla memoria i motivi per i quali, negli stessi anni, sia la signora Campbell sia il signor Oscar Grey avevano dato alle creature nomi “militari” e con forte caricatura nazionalistica. Il termine “buff” non solo racchiude al suo interno quell’ondata di nazionalismo che la fine dell’imperialismo riportò dalle colonie alle madrepatrie, causando nel 1914 lo scoppio della I Guerra Mondiale, ma descrive anche tutte le sfumature che questa razza dalla colorazione del piumaggio instabile porta nel suo corredo genetico.

Fu A. F. M. Stevenson, segretario e Presidente del “Buff Orpington Duck Club” a spiegare in un piccolo volume “Ducks” pubblicato da “The Feathered World”, nel 1926, che la colorazione “buff” aveva le stesse caratteristiche che affliggono le anatre con la colorazione blu: sono portatori di eterozigosi, caratteristica incompleta dominante, con un solo gene blu.

Insomma il “buff” si comporta come il blu.

Infatti Stevenson descrisse due versioni del “buff”: quella vera, da standard con un colore più scuro e rossiccio e quella chiara, chiamata anche “pale” e “blond”. Questo lo schema esatto: Buff Orpington (Bl/bl+), Pale o Blond Orpington (Bl/Bl), Brown o Kaki Orpintgon (bl+/bl+), dove il “pale” o “blond” sta per lo splash e il “brown” o “kaki” sta per il nero e il “buff” sta per il blu. Quando il genotipo dello standard della colorazione “buff” è l’insieme di dark phase, dusky mallard, diluizione del gene marrone (e qui è uguale alla kaki Campbell) ai quali viene aggiunto la diluizione del gene buff e l’inserimento di una singola diluzione blu e del gene che porta la brillantezza del becco.

Le differenze nel piumaggio sono sostanziali: il “blond” o “pale” nel maschio si nota per un fulvo molto chiaro, tendente al beige, per nulla rossiccio, colori che derivano dal doppio gene blu. Anche la femmina è molto più chiara del “buff”. La testa del maschio pale o blond è molto più chiara tendente al blu, rispetto alla testa del maschio “buff” che è di un marrone intenso. Nel “brown” o “kaki” la femmina ha un disegno molto simile al kaki, leggermente più chiaro, il maschio ha il dorso di un forte marrone, in entrambe non è presente il blu.

 Caratteristiche morfologiche

Caratterialmente l’Orpington è un’anatra tranquilla, socievole, mai aggressiva, ideale da allevare in grandi gruppi con più maschi, che sono molto raramente aggressivi tra loro.

Un’ottima razza ovaiola che produce grandi uova tendenzialmente bianche, al terzo anno le femmine depongono uova di 90 g.

Allevate all’aperto depongono oltre 100 uova l’anno, se allevate al chiuso con adeguato fotoperiodo, superano abbondantemente le 200 uova. Certo non è famosa come la “cugina” Campbell e non è appariscente come la Streicher o la Cayuga, ma è un’anatra bellissima da allevare, da studiare anno dopo anno, che regala all’allevatore attento delle sempre più forti emozioni. Il peso degli esemplari maschi si aggira sui 3 kg, quello delle femmine non supera i 2,5 kg.

Abbiamo iniziato ad allevare l’Anatra Orpington fulva nel 2011, con esemplari provenienti dall’allevamento di Graham Hicks.

Le foto dei nostri riproduttori:

Orpington fulva

Il video dei nostri riproduttori:

Lo standard redatto dalla Federazione Italiana delle Associazioni Avicole (FIAV):

I – GENERALITA’

Origine: Inghilterra. Uovo: peso minimo g. 65. Colore del guscio: da bianco fino a verde. Anello: maschio e femmina: 16.

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE

Anatra molto attiva, di taglia media, dal portamento rialzato ed elegante.

III – STANDARD

(Aspetto generale e caratteristiche della razza)

1 – FORMA

Tronco: allungato e cilindrico; portamento nettamente al di sopra della linea orizzontale. Due terzi circa della lunghezza del corpo davanti ai tarsi. Testa: allungata e stretta; asciutta e ben ricurva, con la fronte piatta e una gola ben liscia. Becco: di media lunghezza; parte superiore leggermente concava. Nel maschio color arancio con unghiata scura, la presenza di leggere sfumature verdi è da giudicare con clemenza. Nella femmina color arancio con unghiata scura, leggere sfumature brune ammesse. Nelle femmine che depongono il colore del becco può variare temporaneamente e schiarirsi fino ad avere un colore piombo. Occhi: iride scura; posizionati alti. Collo: di lunghezza media e non troppo forte; leggermente arcuato. Dorso: lungo e quasi dritto; ben arrotondato sui lati. Ali: ben serrate al corpo; che ricoprono bene il dorso, le punte non si devono incrociare. Coda: chiusa. Petto: pieno, ben arrotondato e rilevato. Zampe: gambe di media lunghezza; nascoste dal piumaggio. Tarsi di media lunghezza; ossatura non troppo forte; rosso arancio. Ventre: pieno, che non tocca il suolo.

Difetti Gravi:

Portamento troppo basso o troppo rilevato; corpo grossolano; chiglia nel petto. Becco nel maschio di colore verde scuro. Nella Femmina presenza di verde nel becco. Ali fortemente incrociate.

2 – PESI

Maschio: kg. 3,0 – Femmina: kg. 2,5

3 – PIUMAGGIO

Conformazione: liscio e ben serrato al corpo.

IV – COLORAZIONI

FULVA

MASCHIO

Testa e parte alta del collo di colorazione bruno cioccolato uniforme che termina in maniera distinta oltre la metà del collo con una linea ben definita. Parte bassa del collo, petto, copritrici, fianchi e parte inferiore della coda bruno cuoio il più uniforme possibile. Parte bassa del dorso bruno rosso con il meno blu possibile. Un bruno cuoio più chiaro è ammesso nel ventre, nei fianchi, nelle remiganti e nella coda; tutte con una leggera tinta bluastra. Nelle copritrici delle ali, nella coda e nei riccioli della coda presenza di tracce blu.

FEMMINA

Bruno cuoio regolare bruno giallo su tutto il corpo. Remiganti e copritrici delle ali un po’ più chiare devono essere giudicate con clemenza.

Difetti Gravi:

nei due sessi presenza di piume bianche; colore di fondo marmorizzato, specialmente nei soggetti giovani. Maschio: testa blu; copritrici delle ali troppo blu. Femmina: colore di fondo troppo scuro e con presenza di disegno; copritrici delle ali bluastre; sopracciglio disegnato.

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