03/02/2013

Storia della Corritrice indiana fino ai primi del Novecento

La corritrice indiana è certamente la più antica anatra domestica al mondo, infatti la prima testimonianza risale a più di mille anni fa: si tratta di alcune sculture nella pietra in un antichissimo tempio a Giava in Indonesia. Le prime importazioni in Gran Bretagna risalgono al 1830 dall’Indonesia, anche se probabilmente avvennero anteriori importazioni di corritrici indiane vive da parte di marinai olandesi. Si vuole ricordare che l’Indonesia è stata dal 1602 e per 300 anni circa una colonia olandese.  In Olanda, presso il Museo Marittimo di Amsterdam, si trovano documenti che provano l’utilizzo per uso alimentare da parte dell’equipaggio della nave Ysselstein di anatre e uova di corritrice acquistate a Bali, durante il sedicesimo secolo. La carne e le uova erano conservate sotto sale e servivano a migliorare la dieta dei marinari durante i lunghi mesi del ritorno a casa. Le prime presenze di corritrici indiane presso il parco zoo di Londra risalgono al 1837, donate dal XIII Conte di Derby presidente della Zoological Society.

Dal punto di vista della letteratura scientifica, il primo autore che scrive sulla corritrice indiana è Nolan in “Ornamental, Acquatic and Domestic Fowl and game birds” (1850). Egli la descrive come anatra domestica proveniente da Bombai (India), dal bizzarro portamento eretto. Nolan è il primo ad utilizzare, per chiamare questa nuova razza di anatra, l’espressione “anatra pinguino”. Nasce qui il doppio malinteso che accompagnerà la nostra corritrice indiana per molti decenni, dapprima il nome e per secondo l’origine. Altri importanti autori contemporanei a Nolan sono Zollinger e Wallace. Nel 1851 in Malesia Zollinger (naturalista olandese) scrive che:

queste anatre sono molto snelle, con pochissime penne e hanno un lunghissimo collo. Esse sono allevate principalmente per le uova, che vengono immediatamente salate, costituiscono un cibo molto prezioso per gli abitanti e sono molto economiche. Molte vengono vendute ai marinai delle navi e delle imbarcazioni più piccole che le immagazzinano per i loro viaggi” (H. Zollinger 1851, pag. 336).

Wallace invece le vide nell’isola di Lombok in Indonesia e di esse scrisse: “camminano erette, quasi come i pinguini” (Wallace 1856). Anche il grande Charles Darwin nel suo libro “La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico” parla dell’anatra pinguino. Egli la definisce come l’esempio più interessante tra le anatre. Il celebre zoologo e botanico inglese ammette di avere osservato solo cinque esemplari e di non avere trovato nessuno colorato precisamente. Probabilmente si trattava di un gruppo variopinto. Darwin scrive che:  “essa cammina con il suo corpo estremamente eretto e con il suo collo sottile teso verso l’alto.” La teoria di Darwin è che tutte le specie di anatra domestiche derivino dal germano reale (“mallard” o “anas boschas”), compresa l’ “anatra pinguino”.

La definizione di “anatra pinguino” dura fino alla prima esposizione di un’anatra corritrice indiana in Inghilterra, più precisamente nel 1877 a Dumfries. Durante questo avvenimento viene coniato il termine “Indian Runner”. Nonostante questo, Harrison Weir prosegue nell’errore, infatti nel suo libro “Our Poultry” distingue tra Penguin Duck ed Indian Runner Duck, nei disegni del nobile inglese l’Indian Runner è una via di mezzo come portamento e come altezza tra l’ “anatra pinguino” e l’anatra pechino. La confusione è dovuta probabilmente al contrasto tra le anatre corritrici che continuavano ad essere importate dalle isole dell’Indonesia, impeccabili nel loro portamento eretto, e le linee di corritrice indiana presenti in Gran Bretagna, probabilmente incrociate con le anatre domestiche inglesi. Fino al 1890 c’è una forte confusione sull’origine e sulla denominazione di questa razza di anatra. E’ il piccolo ma importante libro di J. Donald “The India Runner Duck: its History and Description” a fare chiarezza, infatti per tutto l’Ottocento la corritrice indiana viene comunemente chiamata “anatra pinguino”. Prima Mathew Smith e in seguito la signora Wilson – Wilson chiariscono invece la provenienza della corritrice indiana. Essi cercano separatamente nei primi del Novecento la corritrice indiana in India ed entrambi falliscono. Sembra che il capitano che per primo portò le corritrici indiane in Gran Bretagna, nella regione della Cumbria, provenisse dall’ India o che commerciasse con la Compagnia delle Indie. È anche da menzionare che all’epoca con il termine “India” si intendeva di solito anche la Birmania e la penisola della Malesia. In seguito, in Gran Bretagna ci sono stati importanti studi di selezione, grazie a personaggi come Coutts, Appleyard e i coniugi Ashton.

La straordinaria produttività di queste anatre è sicuramente merito di una rigorosa selezione avvenuta nelle isole indonesiane e durata probabilmente svariati secoli. Non ci deve sorprendere che questa spiccata attitudine alla deposizione sia il frutto di un attento e rigoroso percorso di selezione durato parecchi secoli, forse millenni, da contadini, allevatori e commercianti indonesiani! Secondo Powell (1993) oltre il 70% delle anatre domestiche vive nel sud est asiatico, dove tra l’altro probabilmente è anche iniziato l’allevamento delle anatre. Emergono però due linee di selezione fortemente differenziate nel sud est asiatico, da una parte l’anatra pechino della Cina selezionata ed allevata per la tavola e dall’altra l’anatra corritrice indiana allevata nell’Indonesia e selezionata per la grande produzione di uova.

Le prime corritrici che arrivano in Inghilterra nell’Ottocento presentano principalmente tre diverse colorazioni: “white”, “fawn” e “fawn and white”. Il primo standard della corritrice indiana però, redatto solo nel 1901, descrive una sola colorazione: la “fawn and white”.

Bibliografia

  • A. Wallace 1856, “The Malay Archipelago”,
  • C. e M. Ahston 2001, “The Domestic Duck”,
  • C. e M. Ahston 2002, “ The Indian Runner Duck”,
  • Charles Darwin 1868, “The Variation of Animals and Plants under domestication”,
  • Harrison Weir 1902, “Our Poultry”,
  • J. J. Nolan 1950, “Ornamental, acquatic and domestic fowl and game birds”,
  • Powell 1993, “Waterfowl”,
  • Zollinger 1851, “Journal of the Indian Archipelago”,
  • J. Donald 1890, “The India Runner Duck: its History and Description”.

Sitografia:

  • en.wikipedia.org
  • www.runnerduck.net
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