02/01/2019

La pulizia delle uova appena raccolte

La raccolta delle uova, la pulizia e lo stoccaggio.

 

Con questo articolo vogliamo affrontare una tematica particolare nella gestione dell’allevamento avicolo: la pulizia e lo stoccaggio delle uova destinate a essere incubate.

Di seguito vi raccontiamo la nostra esperienza e come facciamo quotidianamente da oltre 10 anni. Senza alcuna pretesa ecco i nostri consigli.

 

 

Abbiamo notato che la produzione di uova avviene generalmente nelle ore iniziali della giornata, anche se spesso alcune femmine depongono nel primo pomeriggio.  Perciò, al fine di ridurre le possibili contaminazioni dovute a prolungato contatto con deiezioni e sporcizia e limitare le eventuali rotture, è nostra abitudine raccogliere le uova due volte al giorno: sulle 9.00 e sulle 14.00 all’incirca.
In caso di temperature agostane noi anticipiamo la seconda raccolta verso le 12 per evitare alle uova eventuali stress termici dovuti a temperature atmosferiche eccessive e danni da raggi UV (nel caso l’anatra abbia deposto l’uovo fuori dal nido).

L’impiego di nidi trappola, solo in caso di galline e tacchini, è un interessante accorgimento volto a evitare la predazione delle uova da parte di corvidi, ghiandaie (ecc ecc) e eventuali comportamenti ovofagi da parte di altre galline.

E’ corretto lavare le uova, soprattutto se sporche di terra o feci, basta adottare alcune precauzioni. L’acqua di lavaggio deve essere tiepida (è imperativo evitare shock termici), e noi frizioniamo con le mani in maniera delicata per non danneggiare la cuticola (la membrana più esterna dell’uovo). L’uovo, inoltre non va mai lasciato immerso per più di qualche secondo e noi sciogliamo nell’acqua di lavaggio un’apposito prodotto per disinfettarle. Il “Virkon” è un presidio medico chirurgico e vi consigliamo di seguire fedelmente le indicazione presenti nel bugiardino o in alternativa contattare il vostro veterinario di fiducia). Questo prodotto oltre alla funzione antisettica aumenta anche l’indice di natalità delle uova.

Lo stoccaggio delle uova (posizionate con il polo acuto rivolto verso il basso) al fine di preservarne la fertilità andrebbe svolto in locali a temperatura e umidità controllate e con valori il più vicino possibile ai 18 gradi e al 40% di umidità nei primi sei giorni, successivamente e fino al decimo giorno la temperatura andrebbe progressivamente abbassata fino ai 13 gradi, lasciando però invariata il tasso di umidità. Oltre il decimo giorno di stoccaggio le uova perdono progressivamente e inesorabilmente la loro fertilità. Ovviamente le uova andranno mantenute in penombra e mai esposte ai raggi solari.
Vi ricordiamo che per evitare stress termici, le uova stoccate a basse temperature, prima di essere poste in incubatrice o sotto balie, vanno lasciate almeno 12 ore a una temperatura intermedia (25 gradi circa).

In caso preferiate optare per una cova naturale noi vi consigliamo di sottrarre alla femmina le uova man mano che vengono deposte e conservarle in un luogo fresco e buio. Al loro posto noi inseriamo alcune uova di gesso. Solo una volta che la femmina inizierà la cova da un paio di giorni toglieremo le uova finte e le sostituiremo con quelle deposte dalla femmina nei giorni precedenti. Il vantaggio di questa pratica è duplice, da un lato si ottiene una schiusa perfettamente simultanea, dall’altro riduciamo notevolmente le perdite di uova dovute a predazione.

Noi scriviamo tranquillamente sulle uova purché si usi una matita. Consigliamo di evitare pennarelli e indelebili.

Abbiamo infine notato che nel caso di cova naturale di uova di anatra e oca affidate alla cura di una gallina/tacchina la percentuale di nascite è maggiore se il fondo del nido è composto da uno spesso strato di sabbia fine di fiume (probabilmente perché aumenta la percentuale di umidità).

Tutti questi accorgimenti, a nostro parere, vi permetteranno di migliorare anche sostanzialmente l’indice di fertilità e di natalità delle uova.

Spero sia stata una piacevole e utile lettura, per qualunque info contattatemi a:
info@avicoliornamentali.it

 

 

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